Berlino, un giorno tra musei
Oggi giornata musei!
Li racconto in ordine di gradimento, in crescendo.
Stasimuseum: il museo della Stasi.
Partirei dalla bellissima collocazione del museo: l’ex quartiere generale della Stasi. All’ingresso un modellino rappresenta tutti gli edifici e indica quali erano le loro funzioni.
Il museo si svolge nei primi tre piani dell’edificio. Alcune parti sono state lasciate così come son state trovate, con l’arredamento tipico dell’epoca. Nelle altre stanze invece sono esposti materiali raccolti, foto, microspie, progetti, pubblicità, abiti, divise, giochi. Tutto per spiegare questo mondo assurdo di controllo e sorveglianza, dove si nascondevano telecamere dietro i bottoni della giacca o nella cravatta. Microfoni nei secchi dell’immondizia di casa o telecamere ad infrarossi in vecchi barili arrugginiti abbandonati per strada.
Bello, interessante…ma principalmente in tedesco! Solo in alcuni casi c’era un pannello che faceva un breve riassunto in inglese.
DDRmuseum: il museo della DDR.
Collocato accanto allo Sprea e a pochi metri dal Duomo, il museo è racchiuso in quattro stanze piccole affollate e stracolme di cose da vedere!
È molto turistico, quindi pieno di gente che però sgomita tra i vari pannelli espositivi. Il museo di per se è bello, ma lo si riesce a visitare poco proprio per gli spazi ristretti.
All’interno vi è la riproduzione di un salotto con cucina e bagno di un appartamento tipico, la riproduzione di una cella per prigionieri e di una sala interrogatori, una trabant in cui è possibile entrare (confermiamo: scomodissima!)…e tantissimi oggetti tipici dell’epoca racchiusi in espositori/armadio.
Jüdisches Museum: il museo della storia ebraica.
Straordinario. Non saprei con quale altro aggettivo descriverlo!
È enorme, immenso, ma bellissimo. Si visita piacevolmente con l’aiuto dell’audioguida.
Si inizia percorrendo un primo asse, quello dell’esilio, che porta in un cortiletto esterno composto da 49 torri in cemento ripiene di terra e sulla cui sommità sono stati piantati degli alberi. Il pavimento è in pendenza e camminando tra le colonne il senso di vertigine è inevitabile. Tutti i presenti iniziano a barcollare e la sottoscritta, soffrendo già di vertigini, inizia a sentire la nausea salire e tremore alle gambe!
Si segue poi l’asse dell’olocausto che termina in un vicolo cieco, o meglio, in una torre alta venti metri a pianta triangolare. All’interno non vi è riscaldamento e l’unica luce proviene da una fessura vicino al soffitto, dalla quale entrano i rumori di Berlino.
Infine si prende l’asse della continuità che parte con una scala lunga 7 metri attraversata da travi storte. Arrivati in alto ci giriamo a vedere gli scalini percorsi e sembrano molti di più! Da qui si entra nel museo che percorre circa 2000 anni di storia ebraica in Germania. Noi abbiamo dovuto procedere velocemente (a malincuore!)…e comunque abbiamo impiegato circa 3 ore per la visita! Quindi, se contate di venire a visitarlo…ci vuole almeno un 4 o 5 ore per una visita ben fatta!
Assolutamente consigliato!
[AFG_gallery id=’67’]
Lascia un commento