Berlino: una settimana dopo!

E’ passata più di una settimana dal nostro viaggio a Berlino. Non credevo che metter giu quel che abbiamo vissuto potesse essere così difficile!
La città ci ha stupito. Non siamo partiti con grandi aspettative perché non sapevamo cosa aspettarci! E’ una città che o la ami o la odi…per noi come sarebbe stata?
L’abbiamo amata! Perché? Difficile tradurre le nostre emozioni in parole!

1) Ci è piaciuto il verde che si trova in ogni angolo della città!
Le facciate delle case coperte di rampicanti, alberi in quasi tutte le vie, parchi immensi e giardini pubblici, laghetti…ma dov’è la Berlino grigia?! Piuttosto è verde!!

2) Ci è piaciuto immergerci nella vita della città senza orari!
Alle 8:00 incrociamo ragazzi che bevono una birra. Alle 9:00 entriamo in metro e accanto a noi un ragazzo mangia un panino. Usciamo dalla metro e un uomo mangia il suo currywurst. Qualche metro più in là il primo döner kebab viene assemblato. Ma in che orari folli mangiano questi berlinesi?!
Dopo due giorni ci siamo arresi! E via a mangiare in orari assurdi e uscire “tardi” (rispetto agli orari da turista), perché prima delle 8:30 sembra che la città stia ancora dormendo!

3) Ci è piaciuta la diversità tra Berlino e l’Italia!
Incontrare ogni giorno classi in gita per “studiare” la storia di Berlino, classi di bambini piccoli sempre in uscita con le maestre nei giardinetti pubblici, per giocare! Bimbi di anche solo 8 anni che si muovono sicuri per la loro città, da soli prendono la metro per tornare a casa o per andare agli allenamenti di calcio. Le piste ciclabili in ogni angolo e il rispetto per i ciclisti, guai a sostare in pista ciclabile!!
E che dire di tutti i papà che andavano a prendere i bimbi a scuola?! Ad un certo punto, per gioco, abbiamo iniziato a contarli…e bhe! Due terzi erano uomini e solo un terzo erano donne!

4) Ci è piaciuto che tutto è il contrario di tutto!
Una donna estremamente elegante passa accanto a noi, fiera sul suo tacco 15 e l’abbigliamento curato. Sullo stesso marciapiede cammina un uomo trasandato, dalla barba lunga e l’abbigliamento sfatto. I due si incrociano poco avanti a noi, si fermano, si salutano, si abbracciano e si danno appuntamento!
Oppure pensiamo a Marzahn e a quella piccola fattoria tra i palazzi della DDR!

5) Ci sono piaciute le passeggiate nei quartieri residenziali e nei parchi…ma siamo ancora nella grande Berlino?!
Esatto. Entri in un quartiere, ti perdi tra i suoi viali, famiglie che passeggiano, altre sedute a mangiare, il sole ti scalda la testa, il vento smuove le foglie degli alberi…e i rumori della città dove sono? La stessa sensazione si avverte quando entri in un parco! Bambini che giocano, cani che corrono, gruppi di amici seduti sull’erba che chiacchierano e bevono una birra, o una donna elegante seduta su una panchina che legge un libro, il fruscio degli alberi, l’acqua di una fontana…ma la città dov’è? Non ne sentiamo i rumori!

6) Ci è piaciuta la sua storia. O meglio cercare la storia negli angoli della città!
I pezzi di muro mantenuti intatti (no, non l’East side Gallery così turistica! I tratti più veri, mantenuti intatti qua e la per la città); i palazzi della DDR che ci sono ancora ogni tanto; i moltissimi memoriali e musei all’aperto perché non bisogna mai dimenticare (e per questo non bisogna pagare!); la voglia di diversità e libertà che si legge nelle architetture moderne, nel continuo cantiere aperto che è Berlino, nel Reichstag, nell’abbigliamento. E questi sono solo alcuni esempi!!

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