Un WE a Firenze: itinerario (parte 2)
Quando ci svegliamo ci accorgiamo subito del bel sole che scalda la nostra camera. Ci prepariamo, facciamo colazione e andiamo dritti in Piazza del Duomo!
Quella che ci aspetta sarà una giornata molto stancante: contiamo di visitare un po’ di chiese e salire alcuni scalini, quindi bisogna iniziare presto!
Appena si entra in Piazza del Duomo ci si rende conto di quanto le misure abnormi della Cattedrale rendano piccola la piazza. E’ sconvolgente!
Decidiamo di salire subito sulla Cupola del Brunelleschi.
Iniziamo a salire i circa 480 scalini, stretti stretti. Ogni tanto riusciamo a intravedere Firenze dalle piccole finestrelle lungo le scale. Infine arriviamo sulla lanterna posta sopra la cupola e da qua abbiamo una vista fantastica sulla città a 360 gradi.
Sia salendo che scendendo percorriamo due balconate interne alla cattedrale, da cui si può godere di una vista unica sugli affreschi. Incantevole.
Una volta scesi, saliamo come dei pazzi subito sul Campanile di Giotto: altri 400 scalini.
In questo caso sia salendo che scendendo si può fare delle brevi soste nei due terrazzamenti che separano dalla vetta.
Giotto costruì il campanile in modo del tutto particolare: più largo sopra e più stretto alla base. Lo fece per riuscire ad ingannare la prospettiva, così che quando lo si guarda da sotto sembra sempre largo uguale. Salendo si percepisce questo allargarsi perché anche gli scalini diventano più ampi!
Il Battistero è stato esaltante. Lo si vede così piccolo nei confronti della Cattedrale e del Campanile, ma l’interno è di una bellezza indescrivibile. Varcata la soglia siamo rimasti a bocca aperta e con gli occhi sgranati! Ogni angolo è decorato in oro, il soffitto è un mosaico molto particolareggiato, ricco di figure, luminoso. Non esistono parole per descrivere la sua bellezza, proveremo con le foto a farvi vedere. Ma l’emozione è stata grande!
Finiamo di visitare la piazza ed è già ora di pranzo. Dopo aver riempito la pancia e ricaricato le gambe siamo andati a visitare la splendida Basilica di Santa Croce, con i suoi mille colori e i chiostri interni: intimi, verdi, silenziosi.
Altra tappa piacevole della giornata è stata la piccola Chiesa Orsanmichele. Nome impossibile, bellezza unica!
In origine era una loggia del mercato delle granaglie. All’interno era riposta la statua della Madonna che raccoglieva intorno a se sempre più devoti, anche perché si riteneva facesse miracoli. Pian piano la loggia divenne un luogo di culto, tanto che il mercato venne spostato, le arcate della loggia chiuse e si trasformò in una chiesa, semplice e dall’architettura bizzarra.
Torniamo verso la stazione, attraversiamo Piazza della Repubblica e ci dirigiamo verso la Basilica di Santa Maria Novella. Bellissima anche lei, con una piazza enorme davanti. Alle sue spalle la stazione, con il nostro treno.
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